Il cyberbullismo cos’è … scoprilo

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Oggi voglio parlare di un tema che mi sta molto a cuore e che riguarda sia la sfera dei rapporti umani che quella delle nuove tecnologie: il cyberbullismo.

Il cyberbullismo è un fenomeno di cui si sente tanto parlare dai media ultimamente, legato ad episodi più o meno tragici in cui sono coinvolti i giovani e i giovanissimi.

Il cyberbullismo cos’è? Il cyberbullismo è un tipo di bullismo, quindi un insieme di atti che vogliono danneggiare determinate persone, che si attua attraverso l’utilizzo di strumenti elettronici. I bulli mettono in pratica le loro angherie nei confronti delle proprie vittime utilizzando il web, gli smartphone, la posta elettronica, i social media, le chat.

Per chiarire il concetto voglio riportare qualche esempio:

Esempio 1

John, il bulletto della classe, insieme ad alcuni suoi seguaci, scatta delle fotografie ad Ann e Lucy mentre le due ragazze si lavano i denti in pigiama durante la gita scolastica. Ann è Lucy sono all’inizio divertite ma, quando John fa loro vedere le immagini, le due ragazze chiedono di cancellarle dal cellulare. John, indispettito, peggiora le foto ulteriormente aggiungendo dei particolari che le ridicolizzano: una linguaccia, un occhio che esce…. Poi le invia a gruppo di classe e le condivide su Facebook. Le due ragazze sono disperate e cercano di convincerlo a togliere le fotografie, ma John inizia a denigrare le due ragazze sui social. Luke, sostenitore di John, commenta le foto e le condivide sul suo profilo. A questo punto la situazione è diventata critica. Ann e Lucy continuano a ricevere commenti denigranti, immagini sul loro cellulare, email con immagini che le ritraggono sempre più umilianti.

Esempio 2

Elisabeth ha deciso di farla pagare a Susan: è stufa che Susan sia amica di tutti e non si lamenti mai di nulla. Decide di creare un falso profilo su Skype che, invece di chiamarsi “Susan” si chiama “Susan!” e, con questo profilo richiede amicizia all’amica di Susan, Cindy. Cindy non ci pensa e risponde si alla nuova richiesta di amicizia. Da questo momento Elisabeth, nei panni Susan, inizia ad insultare Cindy. Cindy è convinta di avere a che fare con Susan. Il giorno dopo non rivolge più la parola a Susan e Susan non capisce…

Esempio 3

Adam lascia il proprio cellulare incustodito in classe nell’intervallo e Manuel da una sbirciatina. Nel cellulare, in un documento, ci sono tutte le password di accesso ai siti e ai social di Adam. E’ un’attimo e Manuel le copia … Da casa inizia a collegarsi ai siti frequentati da Manuel con le credenziali che ha rubato ed inizia a postare immagini e fare commenti poco appropriati come se fosse Manuel. Anzi inizia a inviare le fotografie un po’ osè di Mindy, che ha avuto da un suo ex fidanzato. Mindy, in fondo, difende sempre Adam e, secondo Manuel, merita una piccola punizione …

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A differenza del bullismo, che rimane circostanziato nel luogo e nel tempo (es. a scuola nelle 6 ore di lezione), fenomeni di cyberbullismo possono invadere la vita di un ragazzo o una ragazza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in qualunque luogo egli o ella si trovino. La vittima non trova pace nemmeno tra le mura di casa, che, in genere, costituiscono il rifugio per chi subisce atti di bullismo.

Il materiale inviato o pubblicato può diventare velocemente virale e può risultare complicato o impossibile fermarne la diffusione. Spesso è anche difficile l’identificazione di chi diffonde il materiale, nel caso in cui gli invii vengano effettuati in forma anonima.

Gli episodi di ragazzi e ragazze che non reggono psicologicamente alla diffusione di immagini, video o messaggi su di loro sono ormai quotidiani e dovrebbero allarmare noi genitori ed aiutarci a renderci conto che potrebbero capitare ai nostri figli. Per questo il compito arduo spetta a noi: quello di vegliare continuamente sull’uso degli strumenti elettronici ed informare i nostri ragazzi su quello che si può fare e quello che non si può fare. A volte una fotografia o un messaggio inviati per gioco possono creare danni enormi sia a chi li invia, che è denunciabile alle autorità, sia a chi vede una propria immagine o video audio recapitato a chi non dovrebbe averlo.

Il mio messaggio è: “non lasciamo i ragazzi soli con i loro strumenti elettronici, ma insegniamo loro come utilizzarli in modo positivo.” Il cyberbullismo è un fenomeno sociale grave, da non sottovalutare, sia per chi lo subisce sia per chi lo mette in pratica, che può lasciare segni per lungo tempo, se non per tutta la vita.

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