Scuola 3.0 – Prepariamoci … arriva la scuol@ 3.0

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Sembra incredibile, non abbiamo ancora finito di capire se la scuola italiana si sia adeguata alla scuol@ 2.0 ed abbia attivato le classi 2.0, che già si parla di  scuola 3.0, in riferimento ad un nuovo tipo di didattica al quale la scuola italiana si avvicinerà sempre più nei prossimi anni. Questo tipo di didattica si sta diffondendo all’estero ed in particolare negli Stati Uniti e, qualche sperimentazione, si è avviata anche in Italia.
L’attuale scuola, nonostante le innovazioni tecnologiche che hanno man mano preso piede, è sempre rimasta legata all’antico modello insegnante – alunno – libri. L’insegnante spiega la lezione a scuola e gli alunni studiano a casa sui libri.
Nel nuovo modello si creano le cosidette Classi capovolte o Flipped classrooms, in cui risulta di primaria importanza l’utilizzo delle nuove tecnologie e dei nuovi mezzi di comunicazione.
L’insegnante sceglie gli argomenti da affrontare,  carica materiali didattici di tipo diverso in un ambiente virtuale della classe. Questi materiali sono costituiti da testi scritti, podcast, video tutorial, simulazioni e materiale disponibile su Internet. Gli studenti, a casa, studiano gli argomenti assegnati da soli o in gruppo con le proprie tempistiche. In questo modo iniziano il loro apprendimento attivo e preparano le domande da porre in classe.
La classe diventa luogo di confronto e dibattito, e vede l’insegnante come colui che, oltre a rispiegare eventualmente gli argomenti, aiuta a rielaborare, modera e motiva la discussione. Gli strumenti che si usano in classe possono essere:  pc, tablet e smartphone per risolvere problemi e sperimentare quello che si è imparato.
La motivazione diventa in questo modo la chiave dell’apprendimento: lo studente può affrontare con i propri tempi  gli argomenti e sa che in questo modo sta svolgendo un lavoro utile anche per gli altri.
L’aula, l’unità spaziale intorno alla quale si è finora costruita la scuola, viene ripensata con un’architettura in grado di sfruttare a pieno le potenzialità comunicative, didattiche e sociali offerte dall’innovazione tecnologica.
Un’aula che attraverso l’evoluzione dei suoi spazi, fisici e digitali, dia nuova centralità a insegnanti e studenti, che favorisca la collaborazione, la ricerca, la riflessione, la costruzione e la condivisione della conoscenza. Un’aula connessa e aperta al mondo. Un’aula 3.0!
Sulla carta il progetto sembra davvero innovativo ed orientato anche a chi ha bisogni di apprendimento diversi … seguiremo le evoluzioni dei progetti in Italia per capire se davvero l’evoluzione della scuola seguirà questa direzione….