Quanto costa realmente un prodotto bancario? Dai costi diretti ai costi di struttura
Conoscere il costo di un prodotto o servizio bancario significa andare oltre la valorizzazione delle singole attività operative e considerare anche i costi delle strutture organizzative che contribuiscono alla sua erogazione.
Quanto costa alla banca erogare un mutuo ipotecario, effettuare un’istruttoria di affidamento o gestire un’operazione sul conto corrente?
La risposta non è sempre immediata. Ogni prodotto bancario richiede infatti una serie di attività, l’impiego di personale e risorse tecnologiche e il contributo di differenti strutture organizzative.
Per ottenere una rappresentazione completa del costo occorre distinguere due componenti: i costi diretti, attribuibili alle singole attività operative, e i costi indiretti, sostenuti dalle strutture che contribuiscono al funzionamento della banca.

Il punto di partenza: analizzare i processi bancari
L’analisi dei costi diretti parte dalla scomposizione di ciascun prodotto o servizio nelle attività necessarie alla sua erogazione.
Consideriamo, ad esempio, un mutuo ipotecario. Il processo può coinvolgere diverse fasi operative, dall’acquisizione della richiesta fino alle attività di istruttoria, valutazione e perfezionamento dell’operazione.
Per ogni fase è necessario individuare le risorse impiegate e valorizzarne il costo, considerando principalmente:
- Personale, in funzione dei tempi di lavorazione e delle risorse coinvolte.
- Modulistica, utilizzata nelle diverse attività.
- Risorse informatiche, necessarie all’esecuzione delle operazioni.
- Outsourcing, per le attività affidate a fornitori esterni.
- Altri costi, direttamente attribuibili al processo.
La somma delle diverse componenti permette di determinare il costo diretto del prodotto o servizio.
Questo livello di analisi è già utile per comprendere quali attività richiedono maggiori risorse e individuare possibili aree di approfondimento organizzativo.
Tuttavia, il costo diretto non rappresenta necessariamente l’intero costo sostenuto dalla banca.
I costi indiretti: il contributo della struttura organizzativa
Accanto alle attività direttamente riconducibili ai singoli prodotti, una banca sostiene costi relativi a strutture organizzative che contribuiscono, anche indirettamente, alla gestione dei processi.
Si pensi, ad esempio, all’Ufficio Crediti o all’Area Amministrazione, Controllo e Finanza.
Queste strutture svolgono attività a supporto di differenti prodotti e servizi. I relativi costi non sono sempre attribuibili attraverso la misurazione diretta dei tempi delle singole operazioni.
Diventa quindi necessario definire criteri di distribuzione che consentano di attribuire ai prodotti bancari una quota dei costi dei centri organizzativi.
La scelta del criterio di attribuzione dipende dalle caratteristiche del centro di costo e dalle attività svolte.
In alcuni casi può essere appropriata una ripartizione basata su percentuali stimate di assorbimento delle risorse; in altri può essere più rappresentativo utilizzare grandezze economiche, come ricavi o flussi finanziari gestiti.
Un esempio: quanto incide l’Ufficio Crediti sul costo di un mutuo?
Consideriamo un esempio di attribuzione dei costi indiretti dell’Ufficio Crediti.
Ipotizziamo che il centro organizzativo presenti un costo complessivo annuo di 92.000 euro, dei quali 46.000 euro siano considerati attribuibili ai prodotti e servizi bancari.
Supponiamo inoltre che il 15% di questa quota venga attribuito al processo di erogazione dei mutui ipotecari e che, nel periodo considerato, siano stati erogati 717 mutui.
Il calcolo del costo indiretto unitario risulta:
46.000 € × 15% / 717 = 9,62 €
Ogni mutuo assorbe quindi una quota di costo indiretto dell’Ufficio Crediti pari a circa 9,62 euro.
Si tratta di un valore che si aggiunge ai costi diretti del processo e alle eventuali altre quote di costo indiretto attribuite dalle diverse strutture organizzative.
Criteri differenti per centri di costo differenti
Non tutti i costi indiretti possono essere attribuiti utilizzando lo stesso criterio.
Per alcune strutture organizzative può essere appropriato un modello basato su percentuali di assorbimento delle risorse, come nell’esempio dell’Ufficio Crediti.
Per altre, come l’Area Amministrazione, Controllo e Finanza, può risultare più rappresentativo adottare un modello dinamico, che utilizza specifici driver economici e finanziari per determinare le quote di costo da attribuire ai diversi prodotti e servizi.
La possibilità di utilizzare criteri differenti consente di costruire un modello di analisi più aderente alle caratteristiche delle attività svolte e dell’organizzazione bancaria.
Dal costo diretto al costo complessivo
Integrando le due componenti si ottiene una rappresentazione più completa della composizione del costo del prodotto bancario.
Il costo complessivo deriva dalla somma:
Costi diretti delle attività operative + Costi indiretti attribuiti dai centri organizzativi
Questa analisi consente di comprendere non soltanto quanto costa un prodotto o servizio, ma anche come si forma il suo costo.
La disponibilità di informazioni dettagliate permette inoltre di valutare l’incidenza delle differenti componenti, confrontare ipotesi di distribuzione e analizzare gli effetti di eventuali variazioni delle quantità operative o delle risorse impiegate.
Per le funzioni di Controllo di Gestione e Organizzazione, questi elementi rappresentano un supporto concreto alle valutazioni sull’efficienza dei processi e alle decisioni gestionali.
Il ruolo degli strumenti di analisi
La gestione di un modello di analisi dei costi richiede la disponibilità di informazioni sui processi operativi, sulle risorse impiegate e sui costi delle strutture organizzative.
Un sistema software dedicato permette di integrare questi elementi, applicare differenti criteri di attribuzione e disporre di report analitici e di sintesi.
Con ECCO – Expense Control and Cost Optimization, Aram mette a disposizione degli istituti bancari una piattaforma in cloud che integra l’analisi dei costi diretti e indiretti dei prodotti e servizi.
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Aram affianca inoltre gli istituti bancari nell’impostazione e nella gestione dei modelli di analisi, mettendo a disposizione l’esperienza maturata nel settore.
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